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Photo of Flat - Interior

Photo of Flat - Interior

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Renting in Italy - Title 

Affittare: guida generale
Non esistono regole precise relative alle condizioni interne di una casa in locazione.  Generalmente l’inquilino è tenuto a restituire i locali, a fine locazione, nello stesso grado di pulizia, ordine e imbiancatura in cui sono stati consegnati. Le case imbiancate di fresco, ordinate e con tende pulite dovranno essere restituite nello stesso modo.  
E’ da notare, inoltre, che il contratto in uso è 4 anni + 4 anni e a Milano viene generalmente richiesta la garanzia di un minimo periodo di locazione (solitamente almeno un anno) dopo il quale è possibile recedere con un preavviso di 3 o 6 mesi. Più difficile invece trovare possibilità locative di 3/6 mesi, che invece sono ben soddisfatte da Residence che offrono appartamenti completamente arredati e corredati di tutto anche per pochi mesi/settimane. Roma e la Toscana offrono invece opportunità di locazione anche su basi mensili.

Spese
Oltre al costo del mero affitto, non bisogna dimenticare che l’inquilino deve prendersi carico anche delle spese condominiali che comprendono la manutenzione dell’ascensore e dell’edificio, i compensi per l’amministratore, le pulizie, la rotazione dei sacchi per l’immondizia, il servizio di fornitura acqua, la cura del giardino ed, eventualmente, i costi per la portineria e il riscaldamento, se centralizzato. Normalmente viene fornito dall’amministratore un preventivo spese annuali che sono distribuite tra i proprietari degli appartamenti secondo i millesimi posseduti e corrisposte in rate trimestrali. A conclusione dell’anno amministrativo, viene effettuato un controllo delle reali spese sostenute e stilato un consuntivo sulle basi del quale verranno effettuati i conti di conguaglio per i proprietari.
Ovviamente se si affitta una villa indipendente non ci saranno spese condominiali a meno che si trovi in un complesso residenziale con giardino comune e servizio di portineria ecc.

Utenze

Elettricità, gas e telefono/internet sono sempre a carico dell’inquilino e vengono quantificate secondo il consumo reale da ciascuna delle compagnie che offre l’erogazione del servizio e sulla base di un contratto che viene sottoscritto dall’utente. I pagamenti possono essere bimestrali, trimestrali o, raramente, mensili.

Tassa smaltimento rifiuti

L’inquilino di ogni appartamento o villa è tenuto alla registrazione, presso l’ufficio comunale competente, per la sottoscrizione di un contratto per il servizio di ritiro rifiuti che viene calcolato secondo i metri quadrati della casa e il numero degli occupanti. Il pagamento della tassa viene richiesto tramite cartella esattoriale annuale o semestrale.

ISTAT

Il costo dell’affitto viene aggiornato annualmente secondo i valori pubblicati nella Gazzetta Ufficiale che riporta le variazioni accertate dall’ISTAT dell’indice dei prezzi per le famiglie.
Si possono affittare case: vuote, cioè senza alcun tipo di arredamento; semi-arredate, cioè con la cucina installata, gli elettrodomestici e qualche armadiatura; oppure arredati completamente. Il corredo (piatti, bicchieri, posate, pentole, asciugamani ecc) non viene fornito abitualmente; alcune volte però i proprietari possono preoccuparsi di organizzare anche questo tipo di servizio.
Affittando una casa arredata o semi-arredata, si deve tenere presente che il Codice Civile prevede per la manutenzione ordinaria l’intervento diretto dell’inquilino e le riparazioni a suo carico. Diversamente, per questioni straordinarie sarà il proprietario a doversi occupare di tutto.

Contratti in Italia

Il contratto standard in Italia è di 4 anni + 4 anni di rinnovo. Il proprietario deve garantire una disponibilità di 8 anni totali, ma può eventualmente recedere 6 mesi prima della prima scadenza contrattuale (ovvero dopo i primi 4 anni), qualora avesse necessità per sé o per un parente di primo grado di rientrare in possesso dell’immobile. Diversamente l’inquilino può recedere, secondo modalità concordate e sancite dal contratto stesso, con una lettera raccomandata anche prima dei 4 anni stabiliti. Il periodo ufficiale di preavviso è di 6 mesi, ma ci si può accordare per 3 mesi.

Pagamenti
A Milano è consuetudine la corresponsione trimestrale e anticipata del canone di affitto + le spese condominiali. Alcuni proprietari, comunque, possono accettare pagamenti bimestrali o mensili.

Deposito

Normalmente l’inquilino rilascia un deposito cauzionale pari a tre mensilità di affitto; questa somma viene conservata su un libretto postale o bancario e viene restituita al termine della locazione dopo la verifica dello stato dei locali e la conferma che non ci siano danni o rotture. Qualora fossero necessarie delle riparazioni/sostituzioni, il costo di questi interventi sarebbe dedotto dal deposito prima della sua restituzione. Il deposito NON può essere mai utilizzato a copertura degli ultimi tre mesi di affitto. 

Spese condominiali

Oltre al canone di affitto, l’inquilino deve farsi carico delle spese condominiali che includono la pulizia e la manutenzione dell’edificio, la fornitura di acqua, il giardino, le spese per l’ascensore, il custode ecc, eventualmente anche il riscaldamento, se centralizzato. Le spese condominiali variano a seconda dell’ampiezza dell’appartamento, del numero delle persone che abitano la casa, del tipo di riscaldamento, dell’età dell’edificio ecc. L’amministratore, dopo aver scritto una stima delle spese che dovranno essere affrontate, divide i costi tra gli appartamenti e fa richiesta di pagamenti anticipati trimestrali. L’inquilino deve farsi carico di queste spese e, per comodità, le corrisponde unitamente al canone di affitto direttamente al proprietario che, a sua volta, si occuperà di saldare all’amministratore. A conclusione della gestione amministrativa viene stilato un consuntivo spese secondo il quale si stabilisce il conguaglio per ciascun appartamento, a credito o, più spesso, a debito, secondo i costi effettivi. 

Tassa di registro

La tassa di registro deve essere corrisposta ogni anno per tutta la durata della locazione e corrisponde al 2% del canone di affitto annuo. Questa spesa è a carico di proprietario e inquilino, nella misura del 50%. Le marche da bollo da apporre sui contratti da registrare, invece, sono di competenza del solo inquilino. Diversamente, la tassa di recessione deve essere pagata dalla parte che recede dal contratto. In ogni caso, entrambe le parti sono corresponsabili della registrazione o cancellazione del contratto presso l’ufficio competente.

Manutenzione
L’inquilino è responsabile per l’ordinaria manutenzione dell’immobile e del suo contenuto, se arredato, inclusi gli elettrodomestici. Per eventuali contenziosi relativamente alla responsabilità di guasti, farà fede l’opinione di un tecnico specializzato. I costi per la manutenzione straordinaria sono a carico della proprietà.

Riconsegna immobile
L’inquilino è tenuto a riconsegnare l’immobile nello stesso stato in cui l’ha ricevuto a inizio locazione; se la casa era stata imbiancata di fresco, l’inquilino dovrà provvedere all’imbiancatura prima del rilascio delle chiavi. Ovviamente questo non è possibile per affittanze di breve durata. Qualora l’appartamento non fosse imbiancato, pulito e in ordine, il proprietario detrarrà dal deposito il corrispettivo delle spese sostenute per il ripristino.

IMMOBILI COMMERCIALI
La maggior parte delle soluzioni commerciali più ampie e articolate sono nei dintorni della città, anche se alcuni uffici sono stati ricavati in edifici moderni o completamente rinnovati, proprio nel centro cittadino. Nati dalla conversione di abitazioni residenziali in spazi commerciali, molti uffici si trovano in edifici in cui coesistono con  appartamenti normalmente abitati da famiglie.
Quando si è interessati ad affittare un ufficio che necessita alcuni lavori di ripristino, spesso ci si accorda affinché, a fronte di uno sconto per le prime annualità di locazione, l’inquilino prenda in carico i costi della ristrutturazione. In questo modo rimangono soddisfatte le esigenze dell’inquilino e si solleva il proprietario dalla cura dei lavori che spesso occupa molto tempo ed energia.
Qualora la società conduttrice non sia già avviata da tempo o quotata in borsa, la proprietà richiede spesso una garanzia bancaria/fideiussione a copertura dei pagamenti di affitto.

Contratti di affitto
La durata del contratto commerciale italiano è di 6 anni, rinnovabile per altri 6 anni. A questo proposito è davvero importante il raggiungimento di un accordo a priori relativamente alla recessione, cosa che spesso diventa motivo di conflitto.
Normalmente le scadenze dei pagamenti sono trimestrali e anticipate e il deposito cauzionale è pari a 3 mensilità di solo affitto. Questa somma viene conservata dal proprietario a copertura di eventuali danni che dovessero accadere nel corso della locazione. In alternativa è accettata una garanzia bancaria per lo stesso importo.

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